Sunday, July 30, 2006

sabotage

Al risveglio non sa mai esattamente cosa è successo il giorno prima. Guarda la luce provenire dalle persiane affiancate, la sensazione che sia un'ora che forse non è. L'anta del frigo che si richiude tintennando di bottiglie vuote. Il barista che attende di servire il suo ventisettesimo caffè.
Percorre la strada senza quasi guardare, senza notare che qualcosa è cambiato. Qualcosa deve essere cambiato dal giorno prima, e da quello prima ancora.
Il solito caffè sembra lo stesso ma non può esserlo per definizione. Il bar è lo stesso.
I clienti abituali entrano con i loro commenti sul tempo, sul lavoro, sulla politica...sulle insolite cose che governano le loro vite.
Se qualcosa è cambiato, è la percezione del solito e dell'insolito.

Tuesday, July 18, 2006

la realtà

è che passano 20 giorni e nemmeno te ne accorgi, 20 giorni in cui non scrivi, parli poco, pensi meno, in cui ti svegli la mattina (tuturuturututtu) (ma sono sardi?), lavori, lavori, mangi, dormi, ti risvegli (thank god!)...e "non è niente di speciale, ma...."..hai messo in piedi una serie di impalcature, per ora solo di bambù - il ferro è troppo caro - hai un biglietto per un posto nuovo, hai un sogno per un posto nuovo, hai un progetto (anzi mille) per altrettanti posti nuovi.....però c'è un posto dove non andrei mai a lavorare : crea, un posto dove non andrei mai a mangiare : teatro7, un posto dove non andrei mai a fare shopping: saturn, un posto dove non andrei mai a dormire: il guglielmotel....

risposta alla domanda numero 4

perchè non è la loro città.