Saturday, September 30, 2006

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presento una delle ultime fatiche lavorative nel campo della grafica. ora, capisco che i pochi che si aggirano in questo angolo di web, si domandino come sia possibile avere una grafica blog così brutta.
ebbene non lo so nemmeno io, in qualche modo il mio interesse per il linguaggio html si è cristallizzato alle 5.25 (pm) del 28 gennaio 2006, allora, sull'onda dell'entusiasmo di un nuovo linguaggio avevo pensato di intrattenermi giocando un pò coi colori.
va da sé che non sono più stata in grado di rimediare. un amico, impietosito dall'accaduto e dalle mie suppliche, mi ha persino procurato il kit per imparare questa nuova lingua. (tipo le cassettine "do you speak english?). ad oggi il kit è li che mi osserva con aria sadica dalla mensola di una "billy" di questo studio.
e qui, ahimè, ho appena rivelato un'altro orrore grafico (di arredamento) con il quale convivo.

prometto che presto questo angolo di web avrà un nuova veste, e che questo angolo di studio avrà una nuova libreria.

Wednesday, September 27, 2006

il professore e la maestra

ieri sera, ad ogni voltar di pagina di un libro appena iniziato....la mia mente è tornata alla scuola, in tutte le sue forme, da ciò che posso ricordare dell'asilo a ciò che vorrei dimenticare dell'università...(il libro che ha mosso in me questi pensieri è "archeologia del presente" di sebastiano vassalli)..

da una maestra che ha messo l'anima nel portare la sua prima classe fino al traguardo della 5° elementare, quel metodo montessori che ai più proprio non va giù come un bicchiere del loro olio di ricino... a una lunga serie di volti che passano quotidianamente di fronte agli sguardi distratti degli adolescenti, ogni volto con un movimento labiale costante, con la non voglia di insegnare che viene sprigionata da ogni gesto e da ogni sguardo...solo alcuni si distinguono e sembrano brillare come un frammento di vetro nella sabbia.
8 anni di sguardi ed interrogazioni che personalmente mi hanno lasciato solo la voglia di imparare qualcosa quando il percorso didattico sarebbe terminato....(sembro distruttiva...lo sono.)

e si arriva all'università, con la voglia di imparare, e subito, ci si accorge che il sistema, non cambia, semmai peggiora...ti vengono concesse finte libertà, un grande mercato dove ognuno pensa un pò per se, diciamolo. dove non esiste un pensiero organizzato e mirato a creare delle nuove professionalità.

in questo mare ho avuto la fortuna di incontrare un ricercatore. un ricercatore d'oro .
"Al centro dell'attività didattica aveva messo la ricerca: che, mi disse, non può essere fatta soltanto sui libri e non può riguardare soltanto le cose che l'insegnante sa già, ma deve costringerlo ogni volta a rimettersi in gioco a fianco dell'allievo, nella continua riscoperta dei meccanismi che regolano l'economia, la politica, la circolazione delle idee ed il progresso scientifico...." (s. vassalli)

d'un tratto il ricercatore interruppe le sue ricerche, aveva trovato l'oro, il suo lacchè, (la puttana forse non ancora), e cominciò a distruggere, distruggere cercando affannosamente di tessere altre tele...non più in nome della ricerca ma in nome del suo personale splendore....senza aver voluto comprendere...o forse avendo voluto non comprendere....e questo sistema sempre più rotto e corrotto avanza, lasciandosi molte domande alle spalle per chi credeva nel ricercatore, un pò meno nell'imperatore.

"Non dobbiamo essere soltanto capaci di distruggere il vecchio mondo, dobbiamo essere anche capaci di costruirne un nuovo." Mao tze-Tung

Monday, September 25, 2006

strike

it means so many things in the english language...and when it comes to work...it implies engaging a suspension of work..engaging! stopping a workflow, demanding, asking for certain requirements to be met.

in this country...when it comes to strike and work...the word loses all significance..it means simply another day at work doing another job, strikes have become part of the routine...so uneffective, so disrespected both by employers, employees....general public.

and one starts to wonder.
and a new strike is on its way.

lets strike the strike!

Sunday, September 24, 2006

untitled

(this desert life) dal tiolo di un cd dei counting crows.
non ho voglia di scrivere.

Saturday, September 16, 2006

30 ore

senza sonno per produrre dei documenti che non sono stati accolti.

ho sonno.

infermità mentale 2

il resto della giornata è trascorso con una consapevolezza in più...ma non ha portato altri segni.

richiesta l'infermità mentale

cronologia del 12settembre2006:
già ufficialmente invecchiata)
h 8.20 sveglia (un ritardo di circa 30min rispetto alla solita tabella di marcia, dovuto al fatto che il luogo che devo raggiungere dista pochi minuti dal luogo in cui sono domiciliata....)
h.8.30 sfamo il quadrupede grigio (che in questo istante sta cercando di staccarmi un gomito a morsi) - n.b.:non è una tigre.
h.8.35 té e jogurt
h 8.40 la rassegna stampa online quotidiana ha inizio.
h.9.10 mi accorgo di aver accumulato un ulteriore ritardo, dovuto alla mia tendenza a "cazzeggiare" durante la colazione/rassegna stampa...di solito concludo nella navigazione nel gossip nudo e crudo...e più salienti le notizie maggiore è il tempo che gli dedico.
h.9.16 mi ritrovo vestita sulla moto troppo pesante da parcheggiare.
h.9.19 al semaforo i miei colleghi motoristi mi guardano con aria interrogativa...(cosa che non mi stupisce troppo, dopotutto sono su una moto di grossa cilindrata, di solito qualcuno mi chiede specifiche tecniche che non conosco...la mia risposta collaudata è: "è nera")
h.9.24 mi aggiro per gli uffici di una società di consulenza...(credo che il loro lavoro consista nel dire agli altri -generici- come fare il proprio lavoro...ciò vuol dire che noi potremmo avergli chiesto di dirci come fare il progetto degli uffici che loro hanno chiesto a noi di fare...) ?
h.9.43 il giro di ronda in cantiere termina. è ora di riprendere la moto più pesante del mondo e dirigersi verso l'ufficio (quello da cui ogni tanto scrivo un post di sfuggita)
h.9.43.20" prendo la borsa ma non trovo il casco
h.9.43.21" mi porto le mani alla testa temendo di aver indossato il casco per tutto il tempo come una deficiente.
h.9.43.23" sospiro di sollievo. il casco non è sulla mia testa
h.9.44 interrogo tutti dipendenti della società di consulenza...mi sapranno consigliare su dove posso aver lasciato il casco.
no.
h.9.44.1" mi assale un dubbio.
h.9.44.10" una telefonata mi dà conferma. e qualche insulto.
il casco è sulla libreria a casa, dove viene riposto ogni sera e a norma ripreso ogni mattina.
h.9.45 chi non ha testa....
si incammini verso casa.

la cosa stupefacente è la seguente: non avevo preso stupefacenti. ciònonostante ho guidato tutto il tragitto senza casco e se mi avessero fermata (la polizia per dirne una) io avrei reagito con ....stupore.

passo e chiudo.
appena mi danno l'infermità ve lo comunico.

Monday, September 04, 2006

popolarità

se l'avessi,...avrei una considerazione molto bassa della popolazione vittima del vippismo....
siccome non c'è l'ho, anzi rientro nella categoria sopracitata -che non è nemmeno una categoria-
mi limito ad esprimere pensieri impossibili.

Friday, September 01, 2006

mi ero ripromessa che avrei inserito nel blog una serie di "intrattenitori" visivi....da mini video a mini cavolate di vario genere..(anzi no, proprio solo mini video)...purtroppo la pigrizia unitamente alle incapacità tecniche fanno si che ciò non sia così immediatamente possibile.



nel frattempo continuo, basita, a leggere annunci di lussuossime bettole.
attendo la rivoluzione.