Sunday, March 30, 2008
notting hill billies & other stories
i find myself surrounded, i speak their language in one way or another,
i don't know what to say but i know what they want to hear.
i am walking some ten years from now down this road somewhere between my previous life and my present dreams. suddenly i get lonely.
i don't know what to say but i know what they want to hear.
i am walking some ten years from now down this road somewhere between my previous life and my present dreams. suddenly i get lonely.
Monday, March 17, 2008
Sunday, March 02, 2008
dal parrucchiere
premessa:
credo di cadere nella percentuale (quale?) di donne che bramano per lunghi giorni l'appuntamento dal parrucchiere, non hanno voglia di sbattersi per andarci fisicamente [sarebbe stupendo che fosse lui a venire a casa per esempio!] e si alterano senza manifestarlo quando dope essere state fatte accomodare, viene loro domandato 'allora, cosa facciamo oggi?' [cavolo è da trent'anni che faccio la stessa cosa...perchè oggi dovrebbe essere un giorno diverso?, e se invece fosse un giorno diverso? questa domanda scatenerebbe allora una pausa di riflessione di circa un ora che si esaurirebbe quasi sempre in un 'il solito, grazie' manco fossimo al bar mario].
appartengo a quella percentuale (quale??) di donne che si alterano velatamente anche alla frase 'va bene l'acqua?' [no!, l'acqua non va quasi mai bene, è sempre gelata o bollente, e poi mi devono spiegare sta cosa del 'apro' - 'chiudo' che si dicono ai lavelli, ma investire in tubazioni??].
ma soprattutto appartengo a quella percentuale (quale???) che al centesimo colpo di spazzola, si guarda allo specchio, deglutisce forzatamente ed accenna ad un falsissimo sorriso che nasconde una perenne frustrazione, la gioiosa consapevolezza di avere la testa 'a posto' [e qui potrei aprire una lunghissima divagazione...] e la triste realizzazione di essere ancora una volta insoddisfatta della propria acconciatura.
su quest'isola hanno risolto il problema del dover fare tutto in fretta per poter aver due clienti in tre ore. hanno semplicemente raddoppiato i prezzi. e così mi ritrovo a trascorrere uno dei pochi pomeriggi soleggiati chiusa in uno scantinato di cowcross street, e dopo un estenuante impacchettamento e lavaggio con triplice massaggio e sonnellino, mi ritrovo a farmi 'regolare' il taglio da uno che sembra appena scappato da un cordone di manifestazione studentesca nella milano di fine anni 80...e mi assale un dubbio, temo che ancora una volta sarò insoddisfatta della mia acconciatura.
credo di cadere nella percentuale (quale?) di donne che bramano per lunghi giorni l'appuntamento dal parrucchiere, non hanno voglia di sbattersi per andarci fisicamente [sarebbe stupendo che fosse lui a venire a casa per esempio!] e si alterano senza manifestarlo quando dope essere state fatte accomodare, viene loro domandato 'allora, cosa facciamo oggi?' [cavolo è da trent'anni che faccio la stessa cosa...perchè oggi dovrebbe essere un giorno diverso?, e se invece fosse un giorno diverso? questa domanda scatenerebbe allora una pausa di riflessione di circa un ora che si esaurirebbe quasi sempre in un 'il solito, grazie' manco fossimo al bar mario].
appartengo a quella percentuale (quale??) di donne che si alterano velatamente anche alla frase 'va bene l'acqua?' [no!, l'acqua non va quasi mai bene, è sempre gelata o bollente, e poi mi devono spiegare sta cosa del 'apro' - 'chiudo' che si dicono ai lavelli, ma investire in tubazioni??].
ma soprattutto appartengo a quella percentuale (quale???) che al centesimo colpo di spazzola, si guarda allo specchio, deglutisce forzatamente ed accenna ad un falsissimo sorriso che nasconde una perenne frustrazione, la gioiosa consapevolezza di avere la testa 'a posto' [e qui potrei aprire una lunghissima divagazione...] e la triste realizzazione di essere ancora una volta insoddisfatta della propria acconciatura.
su quest'isola hanno risolto il problema del dover fare tutto in fretta per poter aver due clienti in tre ore. hanno semplicemente raddoppiato i prezzi. e così mi ritrovo a trascorrere uno dei pochi pomeriggi soleggiati chiusa in uno scantinato di cowcross street, e dopo un estenuante impacchettamento e lavaggio con triplice massaggio e sonnellino, mi ritrovo a farmi 'regolare' il taglio da uno che sembra appena scappato da un cordone di manifestazione studentesca nella milano di fine anni 80...e mi assale un dubbio, temo che ancora una volta sarò insoddisfatta della mia acconciatura.


